Nomeranza Arcagna

È indiscutibilmente uno dei luoghi coltivati più antichi della Liguria. I ritrovamenti archeologici nel versante nord di Arcagna suggeriscono coltivazioni dei Liguri del VII sec. a.C. Questa zona, avvantaggiata da un’esposizione solare invidiabile, unita ad un clima caldo ma non torrido (le Alpi sono a pochi passi), non ha mai cessato di essere coltivata, prima dalla famiglia romana Aurinia, nei primi secoli d.C., poi dai monaci Benedettini provenienti dall’Abbazia di Novalesa, a partire dal XII secolo, infine dagli abitanti di Dolceacqua, in particolare dalla famiglia Orrigo, che costruì il casolare ora simbolo di Terre Bianche.
Scheda di identità
Tipo di terreno
Flysch di Ventimiglia.
Specifiche
L’unità è formata da ritmi torbiditici costituiti da alternanze di arenarie e peliti di colore grigio marrone. La formazione è costituita da arenarie grossolane gradate e arenarie fini in banchi e strati con intercalazioni siltoso-arenacee e siltoso-argillose; presenti livelli argillo-marnosi e talora calcareo-marnosi.
Attribuzione cronologica
Eocene (Bartoniano superiore-Priaboniano inferiore).
Pendenza media
30%.
Altitudine
380-450 m.
Esposizione
Est.
Scheda degli impianti
Varietà e anno di impianto
Rossese di Dolceacqua, 1890, 2010, 2020.
Pigato, 1991.
Portainnesti utilizzati
Rupestris du Lot, Paulsen 1103.
Tipi di potatura
Cordone speronato, guyot.
Curiosità
Etimologia
Antica storia, antico nome: pare che il nome ‘arcagna’ derivi dal latino ‘loca arcanea’ che significa ‘luogo chiuso, protetto’, o ‘luogo dei segni di confine’. Probabilmente un fondo controllato dalla famiglia romana Aurinia.
Storia
La posizione di Arcagna, sulla sommità della collina, ne ha fatto confine naturale e politico: dalle guerre d’indipendenza dei Liguri contro Greci e Romani (primi secoli a.C.), sino alla linea di fuoco tra Italia e Francia nella II Guerra Mondiale.
Letteratura
Di Arcagna parla Mario Soldati in ‘Vino al Vino’, 1975: “paesaggio il più esaltante che si possa immaginare”.
Nel suo ‘Repertorio’ del 1990, Veronelli indicava il cru Arcagna come “eccezionale”.
